Arriva la bella stagione e si torna volentieri a pensare alla bicicletta; che sia l’ispirazione di una pedalata tra i boschi o una scampagnata in pianura, la voglia di muoversi e rilassarsi nella natura si fa strada.
La bici, però, in Valtellina fa anche rima con “Giro d’Italia”, tutta un’altra dimensione, fatta di grandi eventi, salite durissime e mitiche, corridori che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale e tanta passione. Quella che da qualche stagione, ogni estate, porta sulle nostre strade migliaia di appassionati per il passaggio della corsa rosa.
Dopo i saltuari sconfinamenti dei Girini in Valtellina, iniziati nel 1939 con la tappa di Sondrio e proseguiti nel dopoguerra con la scoperta della grandi salite, Stelvio e Gavia su tutti, la Valtellina è entrata stabilmente nel disegno del Giro d’Italia dagli anni Novanta grazie soprattutto ad una salita: il Mortirolo e ad un Comune: Aprica.
Dopo i saltuari sconfinamenti dei Girini in Valtellina, iniziati nel 1939 con la tappa di Sondrio e proseguiti nel dopoguerra con la scoperta della grandi salite, Stelvio e Gavia su tutti, la Valtellina è entrata stabilmente nel disegno del Giro d’Italia dagli anni Novanta grazie soprattutto ad una salita: il Mortirolo e ad un Comune: Aprica.