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Cervino - Matterhorn visto da Zermatt |
Questo è quello che a tutt’oggi è Zermatt: più di 3000 alpinisti all’anno hanno salito il Matterhorn, molto di più le altre 37 vette. Ma ognuna di queste vette attorno a Zermatt ha le sue caratteristiche, la sua storia, il suo mito. Imparate a conoscere – su questa pagina - tutte le nostre montagne!
Cervino (4478 m s.l.m.)
Il Cervino è più di un miracolo della creazione. Per la sua forma e poiché si erge isolato è considerato il sinonimo per eccellenza della montagna. Ma esso è ancora di più: non esiste montagna nota al mondo che, per via della sua naturale forma a piramide, si avvicini al Cervino. La forma piramidale simboleggia l’intreccio tra natura e cultura, paesaggio e storia. In seguito alle forti tensioni, 100 milioni di anni fa l’Africa si avvicinò all’Europa. L’oceano tra i continenti incominciò a ritirarsi. 50 milioni di anni più tardi incominciarono a formarsi e incresparsi gruppi di roccia. Dai massi di roccia che spingevano verso l’alto, si formò il Cervino. Esso è il simbolo della Svizzera, la più bella e più fotografata montagna del mondo.
Dirruhorn (4‘035 m s m.)
Il roccioso Dirruhorn è l’ultima vetta della Nadelgrat, in direzione nord-ovest della catena del Mischabel. Esso forma il punto terminale più lontano e, contrariamente alle altre quattro vette della Nadelgrat, viene salito raramente – tra l’altro anche perché ultimamente la neve si scioglie e c’è il rischio di caduta di sassi.
Hohbärghorn (4‘219 m.s.m.)
L’Hobärghorn è la terza vetta da 4000 della Nadelgrat, insieme al Nadelhorn, al Stecknadelhorn, al Hohbärghorn e al Dirruhorn – in direzione nord-ovest del massiccio del Mischabel, situato in posizione nascosta fra Saas-Fee e Randa.
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