Venerdì 8 giugno Carlo Raiteri, Presidente della Sezione CAI Varallo,
Ovidio Raiteri, colui che, nel tardo autunno del 1972 “lanciò una palla
di neve che scivolando sul declivio si trasformò in una valanga”, Piero
Bertona, Presidente della Commissione Montagna Antica Montagna da
Salvare, Silvano Pitto, Segretario, Roberto Fantoni, “pubblicista e
storiografo”, e tutti i componenti della Commissione, gli operativi che
non si vedono, ma che fanno, sono stati i protagonisti di una serata da
ricordare per il CAI di Varallo, che può vantare la presenza della
Commissione Montagna Antica Montagna da Salvare, che ha festeggiato i
quarant’anni di attività ininterrotta, concretizzati in oltre cento
interventi su beni culturali, artistici, religiosi del territorio, da
San Quirico, porta storica della Valsesia, alla Capanna Vincent. Per gli
amanti dei numeri possiamo dire che in quarant’anni di attività
ciascuno dei membri della Commissione ha dedicato due anni della sua
vita al recupero di beni della Comunità.
Parlare di conservazione nel 1972 era una cosa del tutto inusuale,
intorno cresceva un’urbanistica affollata di condomini, di case e
casette, che con l’ambiente valsesiano avevano poco da spartire: ogni
parte d’Italia elevava i suoi “ecomostri”, ma allora non c’era tempo né
voglia di soffermarsi troppo su un passato dal quale si volevano
prendere le distanze in nome del progresso e del moderno.
Proprio in quel 1972, il giovane Ovidio Raiteri, “fomentatore di
iniziative”, intuì che era necessario intervenire e farlo presto “per
salvare quello che c’era ancora da tutelare e preservare”: il 22 luglio
1973 uscì il “manifesto programmatico” che invitava soci CAI e
simpatizzanti a salire all’Alpe sull’Oro, a 1300 metri di quota e due
ore di cammino da Rossa, per salvare la cappelletta cinquecentesca di
San Bernardo. Fu un successo, non si era mai vista tanta gente salire
affardellata con materiali e sacchi di sabbia fine per gli intonaci, in
tre domeniche di lavoro fu assicurata la messa in sicurezza della
cappelletta e il restauratore Fermo De Dominici restaurò gli affreschi:
San Bernardo d’Aosta e San Nicola di Bari sono ancora lì, dopo
quarant’anni, a portare la loro benedizioni alle genti che salgono fin
lassù.
Vent’anni dopo, sempre Ovidio Raiteri pensò che fosse importante far
conoscere ad un pubblico più vasto quello che c’era di bello in montagna
e nacquero i “Sentieri dell’Arte” e la “Giornata dell’Arte”, che
coinvolge anche le Pro Loco. Nel 1997 cominciò a essere pubblicata la
fortunata serie dei Poster Arte e iniziò la stagione delle mostre, dei
convegni e delle conferenze, fu istituito il Premio al Fabbricere, come
giusto riconoscimento per ringraziare coloro che in silenzio, con
continuità e in modo assiduo contribuiscono a mantenere i beni sul
territorio.
I volumetti dei Sentieri dell’arte divennero ben presto
insostituibili guide, diffuse capillarmente attraverso gli uffici
turistici, i rifugi, le strutture ricettive, e finalmente quest anno
sono diventate internazionali: francese, inglese, tedesco, per
accogliere turisti e visitatori stranieri facendoli sentire a casa.
Da una presentazione in Power Point che Silvano Pitto aveva preparato
per le serate divulgative sull’attività della Commissione, con l’aiuto e
le competenze tecniche dell’alpinista Danilo Saettone è nato un DVD,
che è stato proiettato durante la serata: un’affascinante carrellata
sull’operato di questi quarant’anni di impegno in valle, con commenti
approfonditi e “incuriosenti”.
Colgo l’occasione per ringraziare il CAI di Varallo per aver sempre
donato copia delle pubblicazioni, dei poster arte, delle guide e adesso
il DVD, alla Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo
considerandola centrale sul territorio.
Al termine della serata sono stati ringraziati tutti coloro che hanno
sostenuto l’operato di Montagna Antica Montagna da salvare, dagli
sponsor alle signore, che hanno vettovagliato i volontari, a tutti gli
amici che nella serata non hanno potuto salire sul palco perché sono
“andati avanti, ma li ricordiamo sempre, seppure con il magone”.
Dopo l’esposizione a Borgosesia, durante il periodo dell’Alpàa mostra
e DVD saranno visibili a Villa Virginia, sede della Comunità Montana
Valsesia.
Fonte: http://www.novara.com/index.php?Section=News&tplBgContainer=1&Tools=WAPPS&Filters=SeqId,12330
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