Fuga dalla metropoli e dallo stress. La meta non sono più
le spiagge caraibiche ma le malghe di montagna. Negli alpeggi in alta
quota, dove si sta a tu per tu con la natura pura, arrivano sempre piu'
turisti pronti anche ad accudire le bestie per una vacanza esperenziale
capace di effetti duraturi nell'autunno cittadino.
In Val di
Fundres, piccola valle laterale del comprensorio Valle Isarco, a quasi
2.000 metri, da tanti anni ormai vivono e lavorano d'estate alla Malga
Weitenbergalm una designer di Dusseldorf e un consulente finanziario di
Francoforte. Claudia Schmidt e Florian Meister assieme a due
collaboratori gestiscono una mandria di una trentina di vacche. Dalla
mattina alle 6 fino alla sera ognuno ha un suo compito preciso da
svolgere: Claudia munge le vacche e trasforma il latte in burro e
formaggio, Florian invece segue gli ospiti della malga.
In Alta Val
Venosta, in fondo alla piccola e quasi sconosciuta Val di Mazia, a 2.050
metri d'altitudine, si trova la Matscher Alm (Malga Mazia), che da
quest'anno sara' gestita da tre donne. Nell'antico maso (XVI secolo)
situato tra i boschi sopra Mantana di San Lorenzo di Sebato, vicino a
Brunico (Plan de Corones, vivono invece Giorgia e Stefano Barbini,
impegnati da sempre nel mondo dell'alta moda. Il maso e' stato
ristrutturato in modo esemplare, con un'approfondita ricerca di
materiali e molta attenzione per la struttura storica, ed e' diventato
un
agriturismo di lusso. Ma in Alto Adige ci sono ben 26.000 masi, molti
in posizioni estreme, su pendii scoscesi, dove i lavori da svolgere sono
di estrema fatica. Molte di queste strutture hanno bisogno di aiuto
esterno per non essere abbandonate. "Se lascio il mio maso in montagna,
la montagna viene giu'", e' un antico detto contadino, che rende proprio
l'idea del valore e dell'importanza del lavoro contadino per il
mantenimento del territorio. Da qui nasce anche l'idea dell'Associazione
Volontariato in Montagna (AVM) con sede a Bolzano, di trovare volontari
che possano aiutare i contadini di montagna in difficolta'.
L'associazione raccoglie le richieste di aiuto da parte dei masi
bisognosi, ma raccoglie anche le domande di volontari che da soli, in
coppia o in gruppo vogliono fare un'esperienza di lavoro in un maso.
Sono
invece piu' di 1.500 gli agriturismo del Gallo Rosso dedicati
all'agriturismo. La maggior parte offre vitto e alloggio a chi cerca una
vacanza a diretto contatto con la cultura contadina. Nel corso degli
anni all'interno del Gallo Rosso si sono anche costituiti dei veri e
propri gruppi d'offerta, i "masi specializzati" come quelli "per
escursionisti": si trovano lungo un sentiero segnato, dispongono di un
apposito asciugatoio per scarpe e attrezzatura da montagna o da
trekking, accolgono escursionisti anche per una sola notte, forniscono
pranzi al sacco con almeno due prodotti del maso e offrono una volta in
settimana la possibilita' di partecipare ad un'escursione guidata.
Fonte: http://www.agi.it/travel/xx-mese-200x/notizie/titolo-dellarticolo459
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