BERGAMO — Appassionati di escursioni in montagna attenzione. Riaprono
da questo fine settimana, in maniera continuativa, i dieci rifugi
gestiti dal Cai di Bergamo.
Di itinerari per raggiungere le strutture dopo una bella camminata – e
magari brindare con gli amici davanti a un bicchiere di buon vino,
corollario di un pranzetto alla bergamasca – ce ne sono per tutti i
gusti.
Il rifugio più abbordabile è quello dell’Alpe Corte. Si trova a 1410
metri di altezza, sopra Valcanale di Ardesio. Duecento metri più in
alto, ma in tutt’altra valle, si trova il rifugio Gherardi (1650 metri)
in Val Taleggio.
Per chi ama le sgambate, più impegnativo raggiungere le altre
strutture del Cai distribuite fra le valli orobiche. Il Curò, con il suo
bel rifugio, si trova a 1895 metri di quota. L’Albani (in Valseriana) e
lo splendido scenario del Laghi gemelli sfiorano i duemila. Per
raggiungerli agevolmente servono gambe buone e prudenza.
Longo e Calvi, in Valle Brembana, vanno oltre i duemila metri. Ma per
quest’ultimo, che si trova al termine di un sentiero largo e abbastanza
agevole, il Comune di Carona ha organizzato una jeep navetta che
conduce direttamente alla diga di Fregabolgia. Prezzo, per chi teme la
fatica, fra i 10 e 15 euro. Infine ci sono il Coca e il Brunone: se
sentite particolarmente la fatica, non sono la meta che fa per voi.
La maggioranza dei rifugi resta aperta fino a settembre inoltrato.
Prima di effettutare escursioni, il Cai consiglia di contattare i
gestori per informazioni sulla condizione dei sentieri.
Fonte: http://www.bergamosera.com/cms/?p=95436
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